Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità.
Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno.
Freud

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Laboratorio teatrale

venerdì 18 luglio 2008

My Poetry

Le note del tuo respiro


“Ascoltami, fammi parlare...”
Con le dita sfiorai le tue labbra, fermai
le tue parole. I tuoi occhi scrutavano
i miei pensieri, percepivano la mia anima.

“Quanti attimi ci vogliono per esser inghiottito
dai sensi, quanti sguardi sono necessari per
sentirsi parte di te?”
Ancora le mie dita a fermare le risposte...

Istanti d'eternità sentii sulla tua pelle, liscia
come seta, calda e viva come nessun'altra...
Eri ferma, il capo poggiato dolcemente sulla
mia mano, c'era silenzio...

Il tuo respiro divenne musica, il vento soffiava
per te, accompagnava le tue note...
La tua mano scostò la mia, come a liberare
i tuoi pensieri dalla mia morsa, e...

“Quanti sogni sono necessari per catturare la realtà?”
E le tue labbra sfiorarono le mie... Poi il giorno oscurò
le tenebre della mia stanza e gli occhi s'aprirono...
E tu, non eri con me...

10 commenti:

mimmo ha detto...

Ciao Ciro,

E' da brividi questa poesia,
bellissima,
anche il finale!!

complimenti veramente

mimmo

Poetryfree ha detto...

Ciao Mimmo, grazie mille...
gentilissimo... :)

mimmo ha detto...

sono d'accordo con te caro ciro,
ovviamente la mia domanda finale era una provocazione!

mimmo ha detto...

Caro Ciro, io credo che i concetti di destra e di sinistra siano oggi solo uno specchietto per le allodole, per distrarre la gente e creare delle contrapposizioni nella società che in realtà non esistono nelle stanze del potere, e forse non sono mai esistite.

La colpa è nostra, hai ragione. Dovremmo votare sempre i meno potenti, i meno conosciuti, gli ultimi della lista; ma oggi le liste con i nomi non esistono più. Dovremmo votare i partiti più piccoli, che oggi non ci sono più. Invece ci piace salire sempre sul carro del vincitore, del più forte. Ci piace avere due partiti, perchè così si fa in america e in inghilterra, e perchè cosi dicono ci sarà stabilità. In realtà è solo un modo per togliere al popolo quel poco di potere che aveva.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Una meravigliosa poesia d'amore ed un finale amaro.

Lascia la malinconia e la nostalgia per le sensazioni provate nei versi precedenti.

Ciao Ciro
Daniele

Poetryfree ha detto...

Mimmo: concordo... vogliono due partiti, perchè, come diceva Funari "una volta la vinci te, e una volta io la prtita... e lo sappiamo entrambi"
In pratica, basta solo concordare i temi da affrontare e far finta di opporsi, pacatamente con i guanti, per non disturbare troppo...

L'unico vero grande partito, che fa gli interessi della comunità, è il popolo informato.

A presto Mimmo

Daniele: :) grazie Rock... la malinconia assedia spesso le mie poesie... ma in questo modo, resta lontano da me... :)))
Ciao a presto

riri ha detto...

Ciao,molto bella ed anche triste la tua poesia...ma in genere è così..chi scrive cose un pò amare tiene lontano un pò la malinconia che a volte assale.
Un cordiale saluto

Poetryfree ha detto...

Ciao Riri, grazie e benvenuta nel mio blog, skusa se ho risp in ritardo.. :)
Ricambio il tuo saluto cordiale...

desa ha detto...

che tristezza...
che bellezza!

Poetryfree ha detto...

Grazie tesoro...