Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità.
Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno.
Freud

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Laboratorio teatrale

sabato 13 dicembre 2008

My Poetry

Il settimo giorno


Riponi l'elmetto sporco di fango,
asciuga il viso sudato e stanco.

Il settimo giorno è ora arrivato,
il massacro spietato per un di s'è fermato.

Ma forse a quel giorno sacro d'un tempo,
non s'inchina il profitto, il denaro... è uno scempio.

“Operaio soldato, che le braccia incrociavi,
torna in trincea nel di in cui riposavi!”

Torni nel mare, tra i mattoni o i sassi,
guardando indietro osservi i tuoi passi.

Ed ora che giaci privo di vita,
in quel giorno hai trovato forse un'uscita...

Ripone l'elmetto sporco di fango,
una donna dal viso solcato dal pianto...

18 commenti:

mimmo ha detto...

Ciro
finalmente una tua nuova poesia
e devo dire che
mi tocca molto da vicino
visto che mi occupo di sicurezza
sul lavoro...

A me va tutto bene e a te ?
A proposito per fine mese prepariamo uno spettacolo natalizio, e tu sei il primo che invito!!

buona serata
mimmo

Poetryfree ha detto...

Tutto bene...
Grazie anticipatamente dell'invito :)
A propositto di inviti, hai visto gli annunci che ho messo? Mi raccomando non mancare!!
:)) A presto e buona serata anche a te.

Francesco Candeliere ha detto...

Ciao Poetry.Davvero toccante questa splendida poesia.Anche io un pò di tempo fa mi sono occupato nel mio blog di questa terribile piaga.Un dramma senza fine.Non è immaginabile morire per la sola colpa di voler guadagnare un pezzo di pane per se o per i propri figli.
Complimenti davvero,veramente molto bravo.
A presto

Poetryfree ha detto...

Grazie Mille Francesco.
Sono d'accordo, morire per vivere è il più grande paradosso che ci sia...
Mentre sto scrivendo, kualkuno sta morendo o è rimasto ferito da un incidente che al 99% dei casi era evitabile. ehh...
A presto e grazie ancora

desaparecida ha detto...

Che emozione tornare a leggerti...ancora!

E' tremenda questa realtà...inimmaginabile per nn lo prova....quasi troppo facile dirti che la tua poesia è bellissima!

un abbraccio

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Poesia eccezionale! non solo parlare di chi muore per il lavoro ma anche del dolore di chi resta.

Ciao
Daniele

Poetryfree ha detto...

Desa: Grazie tesoro!
Sei gentile quanto dolce... un baico

Rock: Grazie... purtoroppo morire vuol dire trascinare con se molte persone... ma morire sul lavoro vuol dire trascinare con se i propri cari cn tutte le loro speranze, sogni... e soprattutto vuol dire uccidere la loro fiducia in tutto il sistema...
A presto

mimmo ha detto...

Ciao Ciro,
in questi giorni stiamo provando per il nostro spettacolo..
penso che verrò al concerto di natale..ci vediamo li

ciao

Poetryfree ha detto...

Ok a presto allora :))

Pupottina ha detto...

non sapendo quando potrò ripassare, visti gli impegni festivi e le corse per i regali di questi giorni, passo ora a farti i miei MIGLIORI AUGURI di Buon Natale ... un abbraccio ^______________^

desaparecida ha detto...

tessssssoro un baciotto! :)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Buon Natale Ciro!!!!

Poetryfree ha detto...

Pupa: Grazie ... tanti auguri!
Un abbraccio :)

Desa: Ricambio tesssoro ;)

Rock: Buona natale Daniele!
A presto

Anonimo ha detto...

Bellissima poesia amico dolce.ti auguro un Natale magico..
un bacio forte..Maddy

mimmo ha detto...

Auguri di
Buon Natale
caro Ciro...

ci vediamo il 27
al concerto ...

Poetryfree ha detto...

Maddy: Grazie
Un dolce Natale anche a te... :)
Un abbraccio forte

Mimmo: Auguroni di felice Natale :) ci vediamo il 27! ;)

Guernica ha detto...

Buon Natale e buone feste Poetry!A presto!!!

Francesco Candeliere ha detto...

Buon Natale e buone feste piene di gioia e felicità.
A presto