Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità.
Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno.
Freud

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Laboratorio teatrale

martedì 29 gennaio 2008

Woody Allen

Piccola riflessione


La cosa più ingiusta della vita è come finisce.
Voglio dire: la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo.
Cosa ottieni alla fine? La morte.
Che significa! Che cos'è la morte?
Una specie di bonus per aver vissuto?
Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato.
Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva subito il pensiero.
Poi in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perché troppo giovani.
Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare e per quarant'anni, fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione…
Seguono, feste, alcool, erba ed il liceo.

Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisci il tutto con un bell'orgasmo!

domenica 27 gennaio 2008

My Poetry - Giorno della Memoria...

Resurrezione!
In memoria della Shoah


Hai vissuto la fine dei sensi
e hai creduto fosse la fine…
Hai esalato l’ultimo flebile sospiro
e hai creduto t’attendesse l’oblio…

Logorato dalla morte ora il tuo sguardo
rivive, i tuoi occhi possono di nuovo
scorgere il male, l’atroce crudeltà
che t’aveva costretto all’estremo sonno…

Le tue mani lacerate dalla morte possono
di nuovo stringere in pugno il sangue dei
tuoi compagni. Puoi di nuovo portarle alla
bocca e sentire quel sapore ferroso…

Le tue gambe dilaniate dalla morte rinascono,
puoi di nuovo camminare tra le rovine e tra i
cadaveri, puoi di nuovo sentire l’odore acre
del trapasso…

Osservi, stringi i pugni rossi, attraversi la spirale
di follia ancora una volta e rivivi il dolore…
Senti di nuovo quel gelido vento…
Scorgi ancora il male avanzare…

Alla mente riaffiorano i ricordi ancor troppo vicini.
Arresti il tuo vagare, al tuo fianco distingui il
color oro di una folta capigliatura, steso lì dove un
tempo crescevano fiori…

Scosti con le fredde dita quei fili dorati e vedi
l’innocente viso di chi un tempo correva nei prati.
Scruti gli occhi di una piccola vita che nella sua
mano stringe la foto di un tempo passato…

Una lacrima disegna sul tuo volto logoro un solco.
Poi un colpo, e poi un altro…
Cadi al fianco di quella dolce creatura e con l’ultimo
gesto pulisci il suo viso dal tuo sangue sporcato.

E mentre le forze pian piano van scomparendo,
ringrazi quei colpi… Ti stendi al suo fianco
e le stringi la mano, chiedendo che il sonno sta
volta sia eterno…

venerdì 25 gennaio 2008

Filippo Di Nardo

Il Mio Blues


Ho visto ragazzi che sorridevano
come squadra che vince un trofeo.
Li ho visti col Progresso in una mano
che filmavano gioiosi lo Scalpo
Ho visto giovani danzare
di fronte al falò delle vanità.
Mi chiedevo: Perché io no?
La gioventù è un ricordo sbiadito.
Il Domani che arriva talvolta spaventa,
spesso è rammarico del Passato.
Mi avvicino lentamente
per riscoprire l’età andata.
Fuoco ai sacchetti di una maledetta società.
Risate ignare di stronzi viventi.
Mi tiro indietro
con il corpo e con la mente.
Non mi riconosco nel sogno.
Mio figlio tra questi?
Non voglio pensarlo,
non posso guardare la realtà.
Se questo è profumo di gioventù
preferisco la puzza della mia età.
Il Futuro ride ignaro.
Se tu sarai l’uomo cui affiderò il mio corpo
preferisco morire da solo.
Se tu sarai la Mente Pensante del mio mondo

non ti chiamerò mai Uomo: non hai cervello!

giovedì 24 gennaio 2008

Michel Houellebecq

La possibilità di un’isola


Vita mia, vita mia, mia antichissima vita,
mio primo voto mal richiuso,
mio primo amore infirmato,
sei dovuta ritornare.

Ho dovuto conoscere
ciò che la vita ha di migliore,
quando due corpi gioiscono della loro felicità
e si uniscono e rinascono senza fine.

Divenuto totalmente dipendente,
conosco il tremito dell’essere,
l’esitazione a sparire,
il sole che colpisce al limitare

e l’amore, in cui tutto è facile,
in cui tutto è dato nell’attimo;
esiste in mezzo al tempo
la possibilità di un’isola.

martedì 22 gennaio 2008

John Keats

Fulgida stella


Fulgida stella, come tu lo sei
fermo foss'io, però non in solingo
splendore alto sospeso nella notte
con rimosse le palpebre in eterno
a sorvegliare come paziente
ed insonne Romito di natura
le mobili acque in loro puro ufficio
sacerdotale di lavacro intorno
ai lidi umani della terra, oppure
guardar la molle maschera di neve
quando appena coprì monti e pianure.
No, - eppure sempre fermo, sempre senza
mutamento sul vago seno in fiore
dell'amor mio, come guanciale; sempre
sentirne il su e giù soave d'onda, sempre
desto in un dolce eccitamento
a udire sempre sempre il suo respiro
attenuato, e così viver sempre,
- o se no, venir meno nella morte.

sabato 19 gennaio 2008

Il fiume Poe... Edgar Allan Poe

Da oggi, scorrerà il fiume Poe

Una volta al mese posterò una sua poesia.
Dalla data della sua nascita fino a quella della sua
prematura scomparsa.

E se guarderai a lungo nell’abisso
anche l’abisso vorrà guardare in te


Canto - (1827)


Ti vidi nel tuo giorno nuziale
e t'invase una vampata di rossore,
quantunque felicita' ti brillasse d'intorno
e il mondo fosse tutto amore innanzi a te.

E il baleno che s'accese nei tuoi occhi
(quale ch' esso fosse per me),
fu quando alla Belta' di piu' conforme
potesse svelarsi alla mia vista dolente.

Fu quel rossore, credo, pudore di fanciulla -
e ben si comprende che cosi' fosse.
Ma un piu' fiero incendio quel baleno
sollevo' - ahime'! - nel petto di colui

che ti vide nel tuo giorno nuziale,
allorche' ti sorprese quell'acceso rossore,
quantunque felicita' ti brillasse d'intorno
e il mondo fosse tutto amore innanzi a te.

mercoledì 16 gennaio 2008

Jacques Prevert

Sabbie Mobili


Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.

domenica 13 gennaio 2008

My Poetry - Salviamo l'infanzia

Aderisco di vero cuore all’iniziativa del blog “Comicomix”, volta alla sensibilizzazione di un tema importante. La lotta al Neuroblastoma. Un tumore che colpisce i fanciulli è rappresenta la principale causa di morte in età prescolastica.

Riporto QUI il link per chi volesse saperne di più riguardo all’iniziativa.

L’iniziativa consiste nel raccogliere fondi, in pratica per ogni post sull’argomento, “comicomix” donerà 2 euro alla Fondazione per la lotta al Neuroblastoma.

Per partecipare basta:

-Scrivere un post riguardante il SORRISO
-Segnalarlo a loro tramite mail (alex@comicomix.com)

Ecco il mio contributo:


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Racconterò al mare

Respirerò la brezza marina
e sfiorerò la sabbia…
Bagnerò le labbra con il sale
per non sentire più dolore.

Raccoglierò le forze, scruterò
i flutti, e racconterò al mare:

Gli dirò che la vita è forte,
più forte della sua onda che
s’abbatte sulle scogliere.

Gli dirò che la fragilità
dell’uomo svanisce di fronte
all’innocenza.

Racconterò al mare di un male,
e di un uomo che piange allo scorgere
di un fanciullo, l’ultimo sorriso.

mercoledì 9 gennaio 2008

Thinking Blogger Awards

Grazie alla carissima Anathea, sono stato nominato...
Essere un Blogstar, non so neppure cosa possa significare, però se qualcuno di buon cuore vorrà spiegarmelo, sarò lieto di capirci di più...

Queste sono le regole:

-partecipare solo se si è nominati
-Lasciare un link al post originario (inglese)
-inserire nel post il logo thinking blog award
-indicare 5 blog che hanno la capacità di farti pensare.

Ora nominerò i 5 blog che più mi fanno pensare:


Fatto!
Cosa dire di più, buona fortuna a tutti....

Ciro

martedì 8 gennaio 2008

My Poetry

Poetando distrattamente…


È Poesia…

È morire in un buoi vicolo in una notte d’inverno.
È restare in silenzio, ascoltare il ritmo del nulla…

È sentirsi leggeri, nuotare nel vento.
È cullare un bambino, sedare il suo pianto…

È cogliere una stella, chiederle cosa vede il suo sguardo eterno.
È assaggiare l’amore, assaporare il suo profumo…

È risvegliarsi in una terra arida, seccata dal sole.
È dimenticare i propri sogni, vivere in diverse realtà…

È Poesia…

lunedì 7 gennaio 2008

Meme

Wow, un meme, che fortuna…
Non ho mai ricevuto una cosa del genere, cmq ringrazio molto GUERNICA per avermi pensato.
E’ gentile da parte tua… ;-)

Allora… il mio mese è agosto:

AUGUST: Loves to joke. Attractive. Suave and caring. Brave and fearless. Firm and has leadership qualities. Knows how to console others. Too generous and egoistic. Takes high pride in oneself. Thirsty for praises. Extraordinary spirit. Easily angered. Angry when provoked. Easily jealous. Observant. Careful and cautious. Thinks quickly. Independent thoughts. Loves to lead and to be led. Loves to dream. Talented in the arts, music and defense. Sensitive but not petty. Poor resistance against illnesses. Learns to relax. Hasty and trusty. Romantic. Loving and caring. Loves to make friends.

Bhe mi rispecchia, ma non pienamente…
Solo i lati positivi ;-)

Le regole sono le seguenti:
1) citare il blogger che vi ha passato il meme;
2) copiare i risultati degli altri mesi, (questo è il link per averli);
3) citare le proprie caratteristiche;
4) evidenziare i tratti che ci rispecchiano;
5) passare il meme a 12 persone con rispettivi link.

Ora, lo dovrei passare a 12 persone, ma non sono così folle, quindi lo passerò a 4 persone…
Diciamo che 4 maledizioni posso sopportarle, 12 non potrei…

Anathea http://anathea00.blogspot.com/
Un blog bellissimo, pieno di sensazioni forti!

Come L’acqua http://comeh2o.blogspot.com/
Non volermene, ma ho pensato che in fondo possa farti piacere.

Marta http://www.videomarta.com/
Un blog, più di un blog, una finestra informativa.

Laura, http://tenebrazzurra.blogspot.com/
Le tue tenebre azzurre, hanno un certo fascino…

domenica 6 gennaio 2008

Emily Dickinson

O frenetiche notti!


O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!

Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.

Vogare nell'Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!

mercoledì 2 gennaio 2008

Edgar Allan Poe

Il Lago


Nel fior di giovinezza, ebbi in sorte
d'abitar del vasto mondo un luogo
che non poteva ch’essermi caro e diletto -
tanto m'era dolce d'un ermo lago
la selvaggia bellezza, cinto di nere rocce,
con alti pini torreggianti intorno.

Ma poi che Notte, come su tutto,
aveva li' disteso il suo manto,
e il mistico vento e melodioso
passava sussurrando - oh, allora,
con un sussulto io mi destavo
al terrore di quel solitario lago.

Pure, non mi dava spavento quel terrore,
ma anzi un tiepido diletto -
un diletto che ne’ miniere di gemme
ne’ lusinghe o donativi mai potrebbero
indurmi a definir qual era -
e neanche Amore - fosse anche l' Amor tuo.

Morte abitava in quelle acque attossicate,
e una tomba nel profondo gorgo
era disposta per chi sapesse ricavarne
un sollievo al suo immaginare:
il solingo spirito sapesse fare
un Eden di quell'oscuro lago.