Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità.
Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno.
Freud

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Laboratorio teatrale

sabato 25 ottobre 2008

Luttazzi

Profetico, intellettualmente onesto... ed ovviamente censurato...

Video by: hotshag88

lunedì 20 ottobre 2008

Hermann Hesse

Vieni con me!


Devi affrettarti però -
sette lunghe miglia
io faccio ad ogni passo.
Dietro il bosco ed il colle
aspetta il mio cavallo rosso.
Vieni con me! Afferro le redini -
vieni con me nel mio castello rosso.
Lì crescono alberi blu
con mele d'oro,
là sogniamo sogni d'argento,
che nessun altro può sognare.
Là dormono rari piaceri,
che nessuno finora ha assaggiato,
sotto gli allori baci purpurei -
Vieni con me per boschi e colli!
tieniti forte! Afferro le redini,
e tremando il mio cavallo ti rapisce.

mercoledì 15 ottobre 2008

The Killers


All These Things That I've Done


When there's nowhere else to run
Is there room for one more son
One more son
If you can hold on
If you can hold on, hold on
I wanna stand up, I wanna let go
You know, you know - no you don't, you don't
I wanna shine on in the hearts of men
I want a meaning from the back of my broken hand
Another head aches, another heart breaks
I am so much older than I can take
And my affection, well it comes and goes
I need direction to perfection, no no no no
Help me out
Yeah, you know you got to help me out
Yeah, oh don't you put me on the blackburner
You know you got to help me out
And when there's nowhere else to run
Is there room for one more son
These changes ain't changing me
The cold-hearted boy I used to be
Yeah, you know you got to help me out
Yeah, oh don't you put me on the blackburner
You know you got to help me out

You're gonna bring yourself down

Yeah, you're gonna bring yourself down
Yeah, you're gonna bring yourself down
I got soul, but I'm not a soldier
I got soul, but I'm not a soldier
...
Yeah, you know you got to help me out
Yeah, oh don't you put me on the blackburner
You know you got to help me out
You're gonna bring yourself down
You're gonna bring yourself down
Yeah, oh don't you put me on the blackburner
Yeah, you're gonna bring yourself down
Over and out, last call for sin
While everyone's lost, the battle is won
With all these things that I've done
All these things that I've done
If you can hold on
If you can hold on

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Tutte Queste Cose Che Ho fatto


Quando non c'è nessun altro posto in cui fuggire
C'è ancora spazio per un altro figlio
Un altro figlio
Se puoi tener duro
Se puoi tener duro, tieni duro
Voglio alzarmi, Voglio lasciar andare
Lo sai, lo sai - no, non lo sai, non lo sai
Io voglio splendere nei cuori degli uomini
Voglio un significato dal retro della mia mano spezzata
Un'altra testa che fa male, un altro cuore che si spezza
Sono molto più vecchio di quel che posso sopportare
E il mio affetto, beh viene e va
Ho bisogno di una direzione per la perfezione, no no no no
Aiutami ad uscirne
Yeah, lo sai che devi aiutarmi ad uscirne
Yeah non mettermi nel ***
Lo sai che devi aiutarmi ad uscirne
E quando non c'è altro posto in cui fuggire
C'è spazio per un altro figlio
Questi cambiamenti non mi stanno cambiando
Il ragazzo dal cuore freddo che ero
Yeah, lo sai che devi aiutarmi ad uscirne
Yeah non mettermi nel ***
Lo sai che devi aiutarmi ad uscirne
Ti butterai giù
Yeah, ti butterai giù
Yeah, ti butterai giù
Ho un'anima ma non sono un soldato
Ho un'anima ma non sono un soldato
...
Yeah, lo sai che devi aiutarmi ad uscirne
Yeah non mettermi nel ***
Lo sai che devi aiutarmi ad uscirne
Ti butterai giù
Yeah, ti butterai giù
Yeah, ti butterai giù
Yeah non mettermi nel ***
Yeah, ti butterai giù
Finito e spento, ultima chiamata per il peccato
Quando tutti sono perduti, la battaglia è vinta
Con tutte queste cose che ho fatto
Tutte queste cose che ho fatto
Se puoi tener duro
se puoi tener duro

giovedì 2 ottobre 2008

Giorgio Gaber


Video By: Prodottoscaduto

Qualcuno era comunista

Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.

Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. ... la mamma no.

Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.

Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.

Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche... lo esigevano tutti.

Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.

Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.

Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista.

Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.

Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.

Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.

Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.

Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.

Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.

Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.

Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...

Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.

Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.

Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.

Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.

Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.

Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.

Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.

Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.

Qualcuno era comunista perché c’era il grande partito comunista.

Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista.

Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.

Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d’Europa.

Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.

Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera...

Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.

Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.

Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro.

Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo. Perché sentiva la necessità di una morale diversa. Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno; era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come... più di sé stesso. Era come... due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare... come dei gabbiani ipotetici.

E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana

e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.

Due miserie in un corpo solo.