Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità.
Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno.
Freud

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Laboratorio teatrale

giovedì 25 giugno 2009

Recensione

Il rumore del male
AbbiAbbè, 1 giugno 2009

Un'accurata ricostruzione delle radici della camorra dall'ottocento ai giorni nostri; un raccoglitore di biografie dei capi storici: Raffaele Cutolo, Carmine Alfieri, Francesco Schiavone, Paolo Di Lauro. Fino a giungere nelle maglie intricate dei loschi affari, attraverso il recente scandalo rifiuti. Un saggio che funge da vademecum per risalire alle fondamenta di un male che ancora oggi sembra incurabile. È forse questa la bellezza intrinseca di quest'opera: come uno scienziato mappa il genoma di un organismo per comprenderne punti forti e punti deboli, così “Il rumore del male” scandaglia i fondali bui della malavita offrendo al lettore una chiave di lettura oggettiva oltre che soggettiva. L'accuratezza dei temi trattati e la chiarezza del linguaggio proiettano l'attenzione e la concentrazione di chi legge dritto al punto cardine del testo, evitando futili “romanzameneti”.
Come a voler precisare che il tema trattato non tollera distrazioni, e la comprensione delle parole e degli schemi genealogici e strutturali del crimine camorristico, possa dimostrarsi tanto utile quanto indispensabile.
L'opera è un archivio dettagliato che pone dinnanzi al lettore due scelte: comprendere per mero accrescimento culturale o comprendere per lottare e difendersi!

Attenzione, quindi,
nessuno può sentirsi escluso


Basta chiudere gli occhi, e scrutare le immagini ripescando nella nostra memoria: quanto sangue siete in grado di ricordare? Quanti volti innocenti vedete cadere? Quante bocche esplose per aver detto troppo? Quanti occhi cavati per aver visto? Quante dita aggrappate alle vostre vesti in cerca d'aiuto, mentre cercate di scrollarvele di dosso? Quanto mi piacerebbe ricevere almeno una risposta per una di queste domande...
Gli autori di questo brillante saggio, hanno scelto il perno fondamentale della concretezza anziché diluire la sostanza dei fatti con suggestive descrizioni delle proprie interne sensazioni. Hanno lasciato al lettore l'onore e l'onere di sentire e percepire. Hanno creato una bolla di conoscenza, che come una bolla d'aria in un mare di fango tenta di dare ossigeno a chi sente il bisogno di respirare.
L'unico approdo negato a chi legge è l'alibi dell'ignoranza, la scappatoia del non sapere.
Un affascinante viaggio che parte da molteplici rotte, diretto ad una sola meta: fornire a chi vuol combattere le più pericolose armi che si possano dare, il potere della conoscenza e l'instancabile dedizione.

Non v'è prigione peggiore d'una
società libera di educare schiavi.

3 commenti:

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Libro davvero interessante e coraggioso.

Da prendere in considerazione

PS: bentornato!!!!!!!!!!!!!!!!!

Guernica ha detto...

Oh ma sei tornatooo???????????

Poetryfree ha detto...

Rock: si se ne hai occasione leggilo...
A presto

Guerny: si piu o meno.. :)
Un bacio

ps tu fatti sentire spesso cosi mi ricordi che che ogni tanto mi devo far sentire pure io :))